La Spagna ha nel vino una tradizione millenaria, favorita da un'ideale collocazione geografica. La viticoltura riveste una straordinaria importanza, come stanno ad indicare i dati concernenti la superficie vitata, la produzione, l'export e la qualità dei vini.
Con 1,16 milioni di ettari, la Spagna è il primo paese al mondo per superficie dedicata a vigneto, coprendo il 15% del totale mondiale e un terzo di quello dell'Unione Europea. I vigneti sono presenti in ogni regione. Per quantità prodotte, la Spagna si colloca al secondo o terzo posto al mondo secondo le annate, con le vendemmie più recenti che oscillano tra i 35 e i 43 milioni di ettolitri. I vini spagnoli v.q.p.r.d. rappresentano quasi il 40% del totale della produzione e quelli in bottiglia con d.o. il 74% del totale export.
La Spagna è il secondo paese esportatore di vini al mondo con 15,3 milioni di hl. (17% del totale mondiale) ed è quello con il maggiore incremento negli ultimi due decenni.

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Proprio la grande varietà dei suoli e delle caratteristiche climatiche ha consentito l'elaborazione di una gamma assai estesa di vini con caratteristiche qualitative superiori e spiccata personalità, determinando la necessità di tutelarli con una "denominazione d'origine", al fine di proteggerli e regolarne la produzione in ogni loro fase. Le D.O. approvate e dotate di Consorzi di Tutela sono attualmente più di una sessantina, molte delle quali hanno fama internazionale, come: Rioja, Jerez-Sherry, Ribera del Duero, Cava, Priorato, Penedés, Rías Baixas, Navarra, Málaga,... Alcune etichette poi, premiate nei più esclusivi concorsi enologici e presenti nelle migliori enoteche di tutti i paesi, si sono posizionate nel gotha vinicolo mondiale, come straordinari ambasciatori della qualità dei vini di Spagna.