Jerez de la Frontera è la capitale vinicola
di questa regione; Sanlúcar de Barrameda e Puerto di Santa María sono
altre due zone di grande tradizione vinicola.
Fra queste città, delimitate dall’Oceano Atlantico e dai fiumi Guadalquivir
e Guadalete, si estende un curato vigneto, su terreni ondulati, di marna
calcarea bianca; sono le celebri “albarizas”, terre spugnose e molto profonde,
con un’eccellente capacità di ritenzione idrica e le migliori condizioni
per lo sviluppo di vigneti di qualità.
Il clima meridionale è compensato da quello atlantico, dando luogo ad estati
ed inverni miti, di alta umidità grazie alla vicinanza del mare, abbondanti
precipitazioni annuali ed un’elevata insolazione.
La vite predominante è la Palomino Fino, che occupa il 95% della produzione.
Il resto è diviso fra le viti Pedro Ximénez e Moscatel.
La Denominazione di Origine Jerez distingue i seguenti tipi di vino:
- Fino, di colore oro paglierino, pallido, con sentore di nocciola,
soave e pieno al palato. Dai 16 ai 18° di gradazione alcolica. Il Fino
de Sanlúcar, dove il processo d’invecchiamento si intensifica grazie
alla prossimità dell’oceano, è chiamato Manzanilla
- Amontillado, di colore ambra, con sentore di nocciola, soave e pieno
al palato, di gradazione elevata
- Oloroso, di colore oro scuro, molto aromatico, secco o leggermente
abboccato, molto corposo, di gradazione alcolica elevata
- Dolci, Pedro Ximénez e Moscatel, di colore mogano,
vellutati e molto dolci
- Cream, simile agli “olorosos”, ma con l’aroma dei Pedro Ximénez
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